Se l'OUTLET od il centro commerciale affittano il punto vendita con contratto di "AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA",  IL LAVORATORE CHE VI PRESTA OPERA E' TUTELATO E NON PUO' ESSERE IN ALCUN MODO LICENZIATO in caso di riconsegna dei locali ( il ramo d'azienda ) alla proprietà immobiliare.

Tale previsione è conseguenza OBBLIGATORIA DI LEGGE, in ottemperanza - fra l'altro - a consolidata normativa comunitaria in materia.

Questo in realtà non accade quasi mai, poiché nei propri contratti gli OUTLET ed i centri commerciali impongono ( illecitamente ) ai marchi affittuari l'obbligo di licenziare il personale alla riconsegna dei locali.

Molto spesso tale imposizione viene estorta gravando l'affittuario con penali estorsive ( si parla anche di milioni di euro ! ) in caso di suo rifiuto a violare la Legge.

Nel caso dei lavoratori, a nulla rileva sapere se ad esser affittato sia un mero immobile od un vero "ramo d'azienda", poiché LA SEMPLICE DENOMINAZIONE DEL CONTRATTO COME "DI RAMO D'AZIENDA" GARANTISCE LE INDEROGABILI TUTELE DI LEGGE A CHI VI LAVORA.

IN CASO LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO INTERVENUTO A CAUSA DELLA CHIUSURA DEL PUNTO VENDITA ( PARTE DEL RAMO D'AZIENDA ), se non fossero intervenute scritture transattive di tipo tombale nella definizione del rapporto d'impiego, PER IL LAVORATORE SARA' POSSIBILE DOMANDARE IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI NEL TERMINE DECENNALE della prescrizione.